L’Italia è una Repubblica laica. Non atea. E la differenza non è un dettaglio.

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L’Italia è una Repubblica laica. Non atea. E la differenza non è un dettaglio.

In questi tempi in cui si urla più di quanto si ascolti, c’è chi confonde la laicità con l’ateismo, trasformando un principio di libertà in una dichiarazione di guerra contro la fede. Ma non è così.

Sono stato battezzato. Ho fatto la Prima Comunione. Non per una scelta consapevole, ma perché appartenevo a quella tradizione familiare e generazionale che molti della mia età conoscono bene. Eppure, quando sono diventato padre, insieme alla madre dei miei figli abbiamo deciso diversamente: non sono stati battezzati. Non perché siamo contro qualcosa, ma perché crediamo che una fede autentica debba essere una scelta, non un’eredità automatica.

Quando saranno grandi abbastanza da comprendere il significato di quel gesto, saranno loro a decidere. Liberamente.

L’Italia, infatti, è una Repubblica laica e aconfessionale. Significa che lo Stato non appartiene a nessuna religione e non ne combatte alcuna. Non impone una fede, ma non impone nemmeno l’assenza di fede. Garantisce a ciascuno il diritto di credere, di non credere, di pregare in una chiesa, in una moschea, in una sinagoga, in un tempio, oppure di non inginocchiarsi davanti a nessun altare.

La laicità non è ostilità verso il sacro. È rispetto. È neutralità. È la tutela del pluralismo. È il riconoscimento che la coscienza di ogni individuo appartiene soltanto a lui.

L’ateismo è altro. È la convinzione che non esista alcuna divinità e, in alcune sue forme, può tradursi in una critica aperta ai fenomeni religiosi. Ma uno Stato laico non è uno Stato ateo. Uno Stato laico difende il diritto del credente e quello del non credente con la stessa dignità.

Anni fa ho prestato giuramento alla Repubblica Italiana. E proprio per rispetto verso quel giuramento sento il dovere di ricordare che la libertà non consiste nel pretendere che tutti la pensino come noi. Consiste nel difendere il diritto degli altri a pensarla diversamente.

Perché una democrazia matura non teme le differenze. Le protegge.

#Italia #Laicità #LibertàDiCoscienza #Pluralismo #Rispetto


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