www.instagram.com/p/DfZRL7uCOmc/
QUANDO IL MOTOCICLISTA NON PUÒ PARLARE, CI PENSA IL SUO CASCO: NASCE SOS MOTO, LA TECNOLOGIA CHE PUÒ FARE LA DIFFERENZA
Ci sono cose che ogni motociclista conosce bene: il profumo della benzina, il vento che attraversa la strada, la libertà che nessuna automobile potrà mai dare. Ma c’è anche un’altra faccia della medaglia, quella che nessuno vorrebbe mai incontrare: l’incidente.
E quando succede, soprattutto se perdi conoscenza, anche una semplice informazione può diventare fondamentale. Chi sei? Chi bisogna avvisare? Ci sono informazioni sanitarie che i soccorritori dovrebbero conoscere.
Per capire come affrontare questo problema ho incontrato Massimiliano Bruni, fondatore di SOS MOTO e motociclista come me. Perché certe idee, a volte, nascono proprio da chi vive la strada e sa quanto sia importante non lasciare nulla al caso.
Il progetto è semplice quanto interessante: un sistema composto da un’applicazione per smartphone e un piccolo adesivo NFC da applicare sul casco, nella posizione concordata con il SUEM, sul lato sinistro alla base. Avvicinando uno smartphone al tag, chi presta soccorso può consultare una scheda digitale con le informazioni inserite dal motociclista: dati personali, contatti di emergenza, gruppo sanguigno e informazioni sanitarie.
Un piccolo dispositivo che, in quei momenti in cui non siamo in grado di parlare, può diventare la nostra voce.
La configurazione passa dall’app SOS MOTO, disponibile per iOS e Android, attraverso la quale ciascun utente crea il proprio profilo e associa il tag NFC. Il progetto guarda anche al futuro, con l’ambizione di sviluppare servizi dedicati alla comunità motociclistica: condivisione della posizione, itinerari, eventi e statistiche di viaggio.
Naturalmente, nessuna tecnologia può sostituire i soccorsi o garantire da sola un intervento più rapido. Ma mettere a disposizione informazioni utili nel momento giusto è un’idea che merita attenzione.
Da motociclista, credo che la sicurezza non tolga libertà: ci permetta di continuare a viverla.
E adesso la parola passa a voi: SOS MOTO è una soluzione che vorreste vedere sul casco di ogni motociclista? La adottereste? Quali altre funzioni aggiungereste?
Raccontateci nei commenti cosa ne pensate del progetto e anche di questo articolo. Perché la strada è di tutti, e la sicurezza riguarda tutti.
Leggi l’articolo completo su ChioggiaAzzurra.it
Scopri di più da BENPHOTOSTORIE
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Rispondi