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A quanto siamo disposti a rinunciare a un pezzetto di privacy per avere più sicurezza sulle strade?! Leggi il mio articolo…
SafeDrive – Quando l’Intelligenza Artificiale guarda dentro l’auto.
Fino a ieri l’autovelox guardava quanto correvi. Oggi, invece, comincia a guardare come stai guidando.
Sulla Firenze-Pisa-Livorno, nel territorio di Lastra a Signa, è partita la sperimentazione di SafeDrive, un sistema che combina telecamere ad alta risoluzione e Intelligenza Artificiale per riconoscere comportamenti pericolosi al volante: smartphone utilizzato durante la guida, cinture non allacciate e, attraverso la lettura delle targhe, anche alcune irregolarità del veicolo.
Per ora niente multe: il test durerà 90 giorni e servirà a verificare quanto sia preciso l’algoritmo in una delle arterie più trafficate della Toscana. Le telecamere possono controllare contemporaneamente entrambe le direzioni di marcia.
E qui arriva il secondo lato della medaglia: la privacy.
Perché una telecamera che legge una targa è una cosa. Una telecamera che osserva ciò che accade dentro l’abitacolo è decisamente un’altra.
Il sistema prevede procedure di tutela, compreso l’oscuramento automatico dei volti prima della conservazione delle immagini. Ma il dibattito resta, ed è giusto che resti.
Personalmente, però, penso anche a quell’altra telecamera che non serve installare da nessuna parte: i nostri occhi.
Se mentre guidiamo continuiamo a guardare lo smartphone, a scrivere messaggi, a fare qualsiasi cosa tranne guidare… forse il problema non è che qualcuno ci osserva.
Forse il problema è che abbiamo dimenticato di osservare noi stessi.
E allora, prima di preoccuparci dell’Intelligenza Artificiale che ci guarda… proviamo a usare quella naturale che abbiamo dentro la testa.
La strada non perdona le distrazioni. E, purtroppo, non ha bisogno dell’IA per ricordarcelo.
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