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Ci sono fotografie, che con il passare degli anni, acquistano ancora più valore.
Questa l’ho scattata il **4 settembre 2016** con la mia fedele **Canon EOS 80D** e l’obiettivo **Canon EF-S 18-135mm IS STM**. Una fotografia nata quasi per istinto, quando ancora non immaginavo quante storie avrei raccontato attraverso un obiettivo.
Davanti a me c’era il **Ponte dei Sospiri**.
Oggi milioni di persone lo considerano il ponte degli innamorati. C’è chi si bacia al tramonto passando in gondola, chi esprime un desiderio e chi sogna che quell’istante possa durare per sempre.
Eppure la sua storia è molto diversa.
Il suo nome nasce ai tempi della **Repubblica di Venezia**, quando i prigionieri, rinchiusi nelle celle del **Palazzo Ducale**, attraversavano questo passaggio sospeso prima di entrare nelle antiche prigioni. Da quelle finestre lanciavano un ultimo, silenzioso sospiro osservando il mondo esterno… forse per l’ultima volta.
È questo che amo della fotografia.
Un’immagine può sembrare romantica, ma custodire una verità fatta di dolore, speranza e memoria. Basta fermarsi un istante, osservare e lasciare che siano i dettagli a raccontare ciò che gli occhi, da soli, non vedono.
Perché fotografare non significa soltanto immortalare un luogo.
Significa conservare le storie che quel luogo continua a sussurrare, anche dopo secoli.
— BENPHOTOSTORIE 📷
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