Prima del digitale c’era la luce. E dentro quella luce… c’erano le nostre vite, i nostri ricordi. Oggi tutto corre. Tutto si perde. Io no. Non sono uno che “digitalizza” e basta, amo recuperare il passato; lo prendo per mano e lo porto così nel futuro digitalizzato. Perché senza memoria non esiste nessuna storia. E le storie…non finiscono mai.
In questo nuovo video vi parlerò del mio – storico – proiettore, degli anni ’70. Lo Chinon Sound SP-330, che utilizzo per recuperare le tracce audio originali, dalle pellicole Super 8. È un pezzo di storia… di quelle che fanno rumore, luce e memoria nello stesso tempo.
Non è super tecnologico ma di facile utilizzo, capace di collegare il passato con il futuro, dove la memoria respira ancora.
Come vi ricordo sempre, non sono un tecnico specializzato né tantomeno vengo sponsorizzato da nessuna casa produttrice: sono semplicemente un appassionato che utilizza questi strumenti nel proprio lavoro quotidiano e che in queste occasioni, ama condividere le proprie esperienze, prove pratiche e soluzioni utili con altri appassionati Kodak e non solo.
Come anticipato nel mio precedente video, il digitalizzatore Kodak Reels registra esclusivamente il video della pellicola, acquisendo i fotogrammi uno per uno, ma non l’audio originale presente sulle bobine sonore.
Chinon Industries Inc., nasce in Giappone nel dopoguerra, dove divenne molto conosciuta tra gli anni ’60 e ’80 per: fotocamere analogiche 35mm; cineprese Super 8; proiettori sonori come lo SP-330; accessori fotografici e ottiche. Il marchio ebbe grande diffusione soprattutto in Europa e negli Stati Uniti grazie ai prodotti dal buon rapporto qualità/prezzo, molto apprezzati da cineamatori e fotografi freelance dell’epoca. Negli anni ’90 il brand venne acquisito da Kodak, che utilizzò il nome Chinon principalmente per periferiche digitali e scanner fotografici.
Il legame con il mio lavoro? Le vecchie bobine si deteriorano; si dimenticano; si perdono. E qui entro in gioco io. Prendo quella luce analogica e la trasformo in memoria digitale. Lo Chinon Sound SP 330 non proietta film. Proietta ricordi. E io, semplicemente, faccio in modo che non si spengano mai, bypassando la tecnologia analogica in emozione vere.
Nel prossimo video vi mostrerò passo dopo passo come recuperare l’audio analogico originale direttamente dalle bobine Super 8, collegando il proiettore al computer tramite un semplice cavo audio e digitalizzando la traccia sonora in modo pulito e fedele all’originale.
Se il video vi è piaciuto e amate il mondo Kodak, iscrivetevi al mio canale e attivate la campanella per non perdere i prossimi contenuti dedicati a proiettori, pellicole e quant’altro.
Grazie davvero per aver guardato il video e per il vostro supporto.
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