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In una giornata di pioggia, di quelle che rallentano il mondo e avvicinano i cuori, io e i miei figli ci siamo ritrovati così: seduti insieme, tra parole che nascevano spontanee e storie che profumavano d’amore.
Dal nostro stare insieme sono nate poesie e racconti, piccoli frammenti di felicità quotidiana, scritti con gli occhi dei bambini e il cuore di un papà.
Certe emozioni meritano di viaggiare, e sul mio blog, dove possano restare, essere lette con calma, perché l’amore, quando è vero, trova sempre un modo per diventare parola, e ogni parola, se nasce in famiglia, diventa memoria. ☔📖✨
Samuele
Samuele, con quella fame di vita negli occhi che accende il giorno appena ti svegli, sei unico, come il battito che non si copia, come il sole che non chiede il permesso.
Ti guardo crescere e ogni giorno imparo qualcosa di nuovo: la meraviglia, il coraggio di ridere forte, la libertà di essere sempre te stesso.
Sei il terremoto di papà, quello che scompiglia i pensieri e rimette tutto al posto giusto. Sei il caos più bello che conosco, la scossa che mi ricorda cos’è davvero l’amore.
Hai un’anima teatrale, un palcoscenico nel cuore: trasformi un attimo qualunque in uno spettacolo di gioia, con un sorriso, con una risata che riempie la stanza.
E quando scatti una foto, non è mai solo un’immagine. È un pezzo di te che resta, un frammento del tuo cuore leggero che, attraverso i miei occhi di padre, diventa memoria eterna.
Samuele, figlio mio, se un giorno il mondo sarà grande e rumoroso, ricorda questo: sei luce, sei vita, sei la cosa più bella che io abbia mai amato.
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